Materiali per il piano di lavoro in cucina

L’acquisto di una cucina è sempre un momento importante. Sia che tu cucini tanto, sia che la usi solo per preparare pochi rapidi piatti, la cucina rappresenta te e le tue abitudini.

Tante sono le possibilità offerte dal mercato in termini di componibilità di basi e pensili, finiture, elementi tecnologici.

In questo articolo voglio parlarti di un elemento fondamentale: il piano di lavoro. Molti lo scelgono per l’estetica, ma è necessario guardare oltre e rendersi conto che ha diverse “funzioni”: deve resistere al calore, agli acidi, alle macchie, deve resistere a colpi inferti da lame di coltello o da oggetti pesanti, deve essere igienico. E, auspicabilmente, deve essere durevole nel tempo. L’estetica, come ti ho raccontato nel post sulla casa anni Sessanta, potrà venire tranquillamente dopo.

Di seguito ti indico pregi e difetti dei vari materiali presenti in commercio, in modo che tu possa scegliere in base alla funzione che dovranno avere nella tua cucina.

Piano di lavoro in laminato

Costituito da carta impregnata con resine termoindurenti, è il piano di lavoro più economico e dunque anche il più diffuso. Discretamente resistente ai graffi, resiste bene a macchie ed acidi. Non tollera il calore. Se sei orientato su questo materiale, ti consiglio la versione HPL.

Pro: resistente a macchie e acidi, discreta resistenza ai graffi

Contro: non resiste al calore

Marmo, il piano di lavoro classico

Ha un fascino senza tempo, lunghezza massima di ogni lastra di circa 240 cm, ha una porosità che lo rende attaccabile da macchie e liquidi. Per questo motivo è necessario un trattamento impermeabilizzante.

Pro: eleganza senza tempo

Contro: necessario un trattamento impermeabilizzante da ripetere nel tempo

Piano in conglomerato di quarzo

Duro e resistente, il quarzo è altamente impermeabile, resistente a macchie, acidi e graffi. Un piano in quarzo contiene anche una piccola percentuale di resine con funzione legante. Non resiste al calore. Una lastra può raggiungere le dimensioni di 3 metri x 1 metro.

Pro: duro, impermeabile, resistente a graffi, acidi e macchie

Contro: non resiste al calore

Piano in resina acrilica

Si ottiene da una mescola di resine acriliche e minerali naturali. Viene plasmato grazie al calore, e questo è anche il motivo per cui è riparabile nel caso venga graffiato o abraso. Il piano in resina acrilica può essere realizzato in grandi formati senza giunzioni, garantendo pertanto un alto livello di igiene. Inizialmente commercializzato dalla DuPont con il nome Corian®, è oggi diffuso in varie versioni realizzate da varie aziende.

Pro: igienico, riparabile, atossico, riciclabile

Contro: non molto resistente al calore, suscettibile di graffiarsi

Acciaio inox, il piano di lavoro super igienico

Igienico al massimo grado, resiste bene al calore ma non altrettanto bene ai graffi e alle macchie. Viene realizzato in lastre di oltre 4 m di lunghezza.

Pro: igienico, resistente al calore

Contro: suscettibile di graffi e macchie

Piano di lavoro in gres

Viene realizzato da una miscela di argille e di un tipo particolare di minerali detti feldspati, il tutto messo poi in forno ad alta temperatura. Massimamente impermeabile, resiste benissimo alle macchie, agli acidi e al calore. È anche il mio materiale preferito per il piano di lavoro.

Pro: impermeabile, resistente ad acidi, macchie, calore.

Contro: –

La pietra sinterizzata

Questo materiale è ottenuto polverizzando la pietra e fondendo la polvere ottenuta in forni ad alte temperature. Identico al gres in quanto a caratteristiche, una lastra può essere grande oltre 3 metri x 1.50 metri.

Pro: impermeabile, resistente ad acidi, macchie, calore.

Contro: –

Conclusioni

Adesso hai tutti gli elementi per arrivare in negozio con la necessaria preparazione, già sapendo quello che ti serve. Se hai un budget limitato ti orienterai sul laminato. Con una cucina classica, sul marmo. Se ami il design, potrai valutare le resine sintetiche. Se sei in cucina molte ore al giorno a preparare delizie per i tuoi cari, sceglierai materiali duri come il quarzo, il gres o la pietra sinterizzata.

E una volta che avrai individuato il materiale più adatto a te, potrai valutarne colori, finiture, dimensioni. Potrai dedicarti all’estetica.

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