5 modi di realizzare una cabina armadio in camera da letto

La cabina armadio è un desiderio di molti. Magari perché si vuole eliminare l’ingombro di un armadio, o semplicemente per seguire una moda. Resta il fatto che spesso i clienti ci chiedono se sia possibile realizzare una cabina armadio all’interno della loro camera da letto.

Non sempre, però, è possibile realizzare una cabina armadio. Per prima cosa devi considerare che il regolamento edilizio prevede che una stanza da letto abbia una superficie calpestabile minima di 9 mq. Questo significa che, una volta realizzata la cabina, la superficie netta della stanza dovrà essere superiore a quel valore. Devi sapere inoltre che, per considerarla camera matrimoniale, la superficie minima sale a 14 mq.

Un altro aspetto è quello di preservare il passaggio. Intorno al letto, pertanto, dovremo garantire una fascia di passaggio di almeno 80 cm. Ciò detto, andiamo a vedere le varie configurazioni di cabine armadio che possiamo realizzare.

Cabina armadio in linea

La cabina in linea la puoi realizzare facilmente disponendo le scaffalature in linea e lasciando uno spazio di passaggio di circa 60 cm. In questo modo puoi sfruttare tutta la lunghezza di una parete, che sia quella di fondo o quella laterale, disponendo la porta di accesso dove è possibile metterla. È la forma più basilare di cabina armadio, e anche la meno comoda in quanto a volte i 60 cm per accedere alle varie zone della scaffalatura non sono molto agevoli.

Rimadesio, cabina armadio
Cabina armadio lineare, Rimadesio

Cabina armadio angolare

La cabina angolare necessita di una stanza sufficientemente grande, e spesso viene fornita anche dai mobilieri (in versione mobile, ovviamente) come complemento al loro sistema di armadiature. È possibile realizzarla in muratura, ed è decisamente più comoda di quella in linea per quanto riguarda l’accesso.

Cabina angolare Kuboline
Kuboline, cabina angolare

Su due lati

La cabina su due lati richiede uno spazio ancora più grande. Ci è capitato di realizzarne in ex ripostigli, quindi in vere e proprie mini stanze. Consente un comodo accesso agli abiti, a patto di avere un corridoio centrale sufficientemente largo.

Cabina su due lati, Presotto
Presotto, cabina armadio su due lati

Cabina armadio passante

Una soluzione particolare è la cabina passante, che consiste in un vero e proprio passaggio (corridoio o disimpegno) all’interno del quale vengono poste delle armadiature, aperte o chiuse a seconda del gusto. Viene utilizzata quando si hanno camere da letto piccole ma disimpegni di accesso che consentono il posizionamento di scaffali, e conferiscono alla casa un tocco trendy e moderno.

Cabina passante Ikea
Ikea, cabina armadio passante

Cabina lui/lei

Infine, la cabina lui/lei è una variante di quella in linea, con la differenza che la linea sarà interrotta da una separazione. In pratica costruiremo due cabine in linea adiacenti, andremo a inserire due porte e creeremo di fatto due volumi contenitivi distinti, per lui o per lei.

Cabina lui/lei
Cabina lui/lei, Cose di Casa

Conclusioni

Le soluzioni possono essere tante, le configurazioni sopra descritte possono essere reinterpretate, miscelate o riscritte in base a diverse necessità, all’estro e alla fantasia. E adesso non ti resta che provare a progettare la tua cabina armadio.

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5 accorgimenti per un buon risparmio energetico

Risparmio energetico

Inizia a risparmiare da subito mettendo in campo 5 accorgimenti di risparmio energetico. In questa guida ti parlo di come fare per approcciare al risparmio energetico con effetti immediati sul tuo portafogli e, più a lungo termine, sull’ambiente.

Puoi vedere il risparmio energetico come una filosofia di vita, una strategia dalla “coda lunga”. Ogni volta che ti troverai ad affrontare uno degli argomenti che seguono non dovrai fare altro che prestare attenzione ad alcuni aspetti. Vediamoli.

Illuminazione a risparmio energetico

Se devi cambiare l’illuminazione la scelta è obbligata: dovrai utilizzare il LED, la tecnologia che ha ormai soppiantato ogni altra. Esistono soluzioni di ogni tipo: faretti per incasso nel controsoffitto, applique di ispirazione moderna o classica, centri luce a sospensione, strisce LED con la possibilità di cambiare il colore emesso, per creare piacevoli effetti cromatici.

Ritmo di Perenz

I LED consumano l’85% in meno rispetto alle lampadine ad incandescenza (ormai fuori mercato, ma che si trovano ancora in alcune case) ed il 30% in meno rispetto alle lampadine fluorescenti compatte, quelle dette a risparmio energetico.

Elettrodomestici a risparmio energetico

Nel momento in cui dovrai cambiare il frigorifero, ad esempio, ti consiglio di acquistare un modello con consumi ridotti. Attualmente, esistono frigoriferi con motore inverter in grado di consumare ancora meno rispetto alla classe A+++.

Gorenje Nostalgie Chic
Turbowash di LG

Questo discorso vale per tutti gli elettrodomestici. Cerca sempre quelli in classe A+++, che ti consentono i maggiori risparmi di esercizio e, di conseguenza, portano benefici per l’ambiente. Anche se normalmente hanno costi maggiori, puoi cercare tra le offerte di modelli dell’anno precedente, offerte che ti consentono di acquistare elettrodomestici ad alta performance energetica ma a prezzi contenuti.

Una cosa che non tutti sanno è che gli elettrodomestici consumano energia anche da spenti. Quando è possibile, pertanto, cerca di prevedere un interruttore a monte, che stacchi il collegamento quando l’elettrodomestico non è in uso.

Presa Stand-by Killer di Dueerresolar

Domotica

La domotica è la tecnologia che ti consente di controllare tutti gli apparecchi di casa tua. Questo è oggi possibile grazie all’internet delle cose, (dall’inglese internet of things) che ti può mettere in comunicazione con una lampadina, un termostato o una presa di corrente.

La cosa interessante è che, grazie, a sistemi ad intelligenza artificiale che sfruttano la rete Wi-Fi di casa, oggi puoi avere un sistema domotico a prezzo contenuto e, soprattutto, senza necessità di opere edili.

ClicHome di Zipato
Healty Coach di Netatmo
Amazon Echo Dot

Con questi sistemi ad intelligenza artificiale puoi dare ordini vocali come: “Accendi la luce” o “Spegni il riscaldamento” , impostare scenari come “Relax”, con attivazione di luci colorate rilassanti e musica di sottofondo, o “Parto per il week-end” con chiusura delle tapparelle, spegnimento delle luci e attivazione del sistema di allarme. Il tutto controllabile anche da una app sul telefono, anche se sei a 5000 Km di distanza.

Riscaldamento

Per il riscaldamento prevedi, appena possibile, una caldaia a condensazione. Questa ti consente le maggiori economie di esercizio, e ti predispone anche per una eventuale installazione di un sistema di riscaldamento a pavimento. Qui la nota dolente è che un impianto di riscaldamento a pavimento richiede costose e invasive opere edili. Tale impianto, infatti, viene realizzato con pannelli radianti (o anche semplici tubi) posti sotto il pavimento. Pertanto, una tale soluzione è consigliabile solo in caso di ristrutturazione totale del tuo appartamento.

Caldaia a condensazione Eco TEC Vaillant

A fronte di un maggior costo di realizzazione, l’impianto a pavimento ti consente notevoli risparmi di esercizio (e conseguente recupero del maggior investimento iniziale), nonché un aumentato benessere indoor. Questo perché il fluido termovettore viene riscaldato a non più di 40°C, con notevole risparmio di energia. Inoltre, contrariamente al sistema a radiatori che lavora principalmente per convezione, il riscaldamento a pavimento fonda il suo funzionamento sull’irraggiamento e pertanto non vi è spostamento di aria e conseguente messa in movimento di polveri e allergeni. Un bel vantaggio anche per chi soffre di allergie e problemi respiratori.

EcoFloor Tech di Rossato Group

Sempre in caso di ristrutturazione totale, se possibile orienta la zona giorno a sud. Il sole tenderà a penetrarvi di inverno, quando è basso, mentre d’estate sarà alto e la stanza rimarrà fresca e in ombra. Cerca inoltre di mettere le stanze da letto a est, in modo che d’estate si vadano rinfrescando verso sera.

Infissi

Installa infissi a bassa trasmittanza certificati. Ne esistono di varie marche e tecnologie (alluminio, PVC, legno), e consentono di abbattere i costi di riscaldamento. Richiedi una posa certificata, in modo da avere la garanzia che non vi siano difetti di installazione tali da inficiare l’efficienza energetica.

Dal catalogo Finstral
Prolux Evolution di Oknoplast
Dal catalogo Elicona Sas

Importante sottolineare che per questo tipo di interventi è possibile ottenere sgravi fiscali tali da avere un esborso effettivo pari al 50% dell’importo totale.

Conclusioni

Segui ciascuno di questi 5 accorgimenti ogni volta che devi mettere mano ad uno di questi aspetti. I primi tre (illuminazione, elettrodomestici, domotica) sono attuabili anche senza opere edili. Il quarto (riscaldamento a pavimento) è realizzabile solo in caso di ristrutturazione totale. Il quinto (infissi) è poco invasivo e affrontabile con poco disagio.

Tutti e 5 gli accorgimenti ti consentono di guadagnare da subito sui consumi, migliorare il benessere termo-igrometrico e fare la tua parte per la salvaguardia dell’ambiente. Inoltre, verifica sul sito della Agenzia delle Entrate se hai diritto alle detrazioni fiscali, che offrono notevoli vantaggi economici.

Fai la casa giusta.

Progettare la cucina: tutto quello che c’è da sapere

Progettare la cucina è una attività complessa, che richiede molte conoscenze: la normativa, le tecnologia, i mobili di produzione, i materiali. Se in un precedente articolo abbiamo già parlato di come scegliere il piano di lavoro, in questo ci concentreremo sugli altri aspetti.

Cucina lineare

Se hai una cucina stretta e lunga, la cucina lineare è la disposizione più indicata. In questo tipo di cucina tutti gli elementi sono disposti lungo una parete.

Cucina a “C”

La cucina a “C” consente di ottimizzare tutti gli spostamenti all’interno dello spazio cucina, mentre con delle porte scorrevoli si può separare la zona pranzo anche per limitare il passaggio di odori.

Cucina con penisola

La cucina con penisola è costituita da una comoda unità aggiuntiva, che articola lo spazio ingombrando un po’ meno rispetto all’isola. L’elemento sporgente può fornire un ulteriore piano di lavoro, può contenere lavello e/o piano cottura, può essere provvisto di un bancone colazione.

Cucina ad isola

La cucina con isola richiede spazi molto ampi e rende più agevole il lavoro, offrendo superfici di appoggio ampie e ben dislocate. È particolarmente adatta per chi ama cucinare e per chi ha spesso ospiti a cena.

Progettare la cucina: un’occhio alla normativa


Nel Comune di Roma, la cucina deve avere una cubatura di almeno 15 mc. Questo significa che, se l’altezza è di 3 m, la superficie deve essere di almeno 5 mq. La finestra della cucina deve essere almeno 1,50 mq, mentre l’altezza del locale deve essere non inferiore a quella degli altri ambienti della casa.

Ventilazione ed aerazione

La cucina a gas metano deve avere due aperture permanenti verso l’esterno: quella di ventilazione, che fornisce l’ossigeno utile alla combustione degli apparecchi a gas, posta col filo inferiore a 30 cm dal pavimento e di superficie minima 100 cm² e quella di aerazione, sempre di 100 cm², posta in alto con il filo inferiore ad almeno 180 cm dal pavimento.

Deve esserci sempre un sistema di evacuazione dei fumi di cottura (cappa a tiraggio naturale, cappa aspirante elettrica, elettro-ventilatore).

In alcuni casi, molto particolari, è possibile evitare il foro di ventilazione, mentre quello di aerazione è sempre obbligatorio.

I mobili

Nel progettare la cucina si possono utilizzare i mobili di produzione in serie, attingendo alla vasta offerta di moltissime aziende presenti sul mercato. Una alternativa è quella della cucina su misura, realizzata con mobili oppure in muratura. Ma su questo torneremo in un prossimo articolo.

(disegni e immagini tratti da http://www.valcucine.com/)

Pavimenti in resina: interessanti per caratteristiche e costi

Bagno-doccia-resina

Pavimenti in resina: caratteristiche

I pavimenti in resina sono una soluzione interessante quando si voglia ottenere un importante impatto estetico unitamente ad una continuità (e dunque igienicità) della superficie.

Un pavimento in resina ha un aspetto che ricorda molto il cemento ed altri tipi di finitura prettamente industriali. Questo lo rende molto moderno. Inoltre, la possibilità di dare alla resina dei pigmenti di ogni tipo e colore, lo rende molto appetibile per chi voglia creare effetti particolari o artistici.

Modalità di posa di un pavimento in resina

Quando posa un pavimento in resina su un pavimento esistente, il posatore esegue i seguenti passaggi:

  • stende una rete (facendo attenzione che non vi siano sormonti tra un telo e l’altro) e poi la fissa con un tricomponente cementizio. Questo tricomponente ha la funzione di riempire le fughe delle piastrelle esistenti e di ancorare la rete al sottofondo;
  • successivamente stende il primer, che costituisce il primo strato vero e proprio di resina epossidica, mescolato con polvere di quarzo. Questo strato è ancora trasparente;
  • prosegue poi con un nuovo strato, sempre a base di resina epossidica e polvere di quarzo, ma pigmentata;
  • a questo punto utilizzerà ulteriori strati di colori diversi, creando mix e venature a conferire un aspetto cangiante (a meno che non si preferisca una colorazione uniforme).

Dopo la carteggiatura finale, rifinirà il tutto con cera poliuretanica o metallica.

Pro dei pavimenti in resina

  • realizzazione con spessori ridotti, nell’ordine di 2-3 millimetri;
  • posa su superfici sia orizzontali che verticali;
  • possibilità di colori e finiture di grande impatto estetico;
  • possibilità di posa in sovrapposizione a pavimenti e rivestimenti esistenti (ad esempio, per rivestire completamente il tuo attuale bagno senza dover affrontare lavori di demolizione);
  • superficie senza soluzione di continuità. I pavimenti in resina, infatti, non hanno fughe o giunzioni e consentono pertanto elevati livelli di pulizia ed igiene.

Contro dei pavimenti in resina

  • con il tempo, i pavimenti in resina epossidica possono virare nel colore o presentare delle fessurazioni (a meno di non ricorrere ad additivi specifici);
  • il costo di un buon pavimento in resina non è basso. Il suo prezzo medio può anche superare i 100 € al metro quadro.

Possibili applicazioni del pavimento in resina

Le possibili applicazioni del pavimento in resina sono nella sovrapposizione non solo su pavimenti esistenti, ma anche su:

  • rivestimenti in piastrelle;
  • superfici in legno quali mobili e piani di lavoro della cucina;
  • pareti in cartongesso.

Inoltre, è possibile ricoprire poster, carte da parati o addirittura oggetti con resine trasparenti, in modo da creare effetti sorprendenti impermeabilizzando le superfici (per esempio per mettere una carta da parati in bagno).

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